Secondo nell’ottica della concessione del mutuo, il possesso

Secondo le ultime statistiche è in
aumento la richiesta di mutui da parte di giovani coppie e lavoratori
sotto la soglia dei 35. Per i giovani non è semplice accedere alla
concessione di una somma di denaro per l’acquisto di un un immobile,
soprattutto a causa della precarizzazione del lavoro. I giovani e in
generale le persone che si rivolgono agli istituti di credito per
ottenere un mutuo devono presentare delle garanzie alla banca.

Tuttavia nel recente passato sono state introdotte delle
agevolazioni, per esempio grazie alla Finanziaria del 2014 che ha
inserito un Fondo per ottenere un mutuo per l’acquisto di una prima
casa. Sussistono tuttavia dei parametri e dei requisiti che occorre
avere per accedere alle agevolazioni. Cosa chiedono le banche per
la concessione di un mutuo ai giovani?

Requisiti richiesti dalle banche ai
giovani per la concessione di un mutuo

La prima richiesta che viene fatta a un
giovane o una coppia, quando si rivolge ad un istituto di credito, è
di dimostrare di avere un reddito. Non solo, il reddito dovrà essere
considerato solido. Cosa significa? Vuol dire che dovranno garantire
di poter pagare il mutuo per tutta la durata della concessione dello
stesso.

Ogni istituto stabilisce dei parametri
per decidere se erogare o meno la cifra richiesta. Sono calcoli
intesi a capire se il richiedente sarà in grado di restituire il
denaro secondo il piano pensato dalla banca per gestire la sua
richiesta.

Spesso, nell’ottica della concessione
del mutuo, il possesso di un immobile da parte del richiedente è una
garanzia per la banca; l’istituto in quel caso si tutelerà
accendendo un’ipoteca sul bene. Molti italiani sono riusciti ad
acquistare una casa, specialmente i giovani, grazie alla garanzia
offerta dalla casa dei genitori. Tuttavia se il richiedente non può
fornire la garanzia di una fonte di reddito certa, come può essere
un contratto a tempo indeterminato, l’ipoteca su un altro immobile
potrebbe non essere sufficiente.

Più in generale ci sono dei requisiti
richiesti dalla banca che valgono sia per i giovani che per gli over
35. Per esempio la rata del mutuo non può superare la terza parte
delle entrate nette mensili del soggetto richiedente.

Oltre a ciò la banca esamina se
sussistono altri finanziamenti in corso e se i richiedenti sono
sempre stati puntuali nei pagamenti delle rate. Il Crif, un registro
informatico con tutte le informazioni relative al credito, rileva
qualunque problema legato al pagamento di rate dovute. Se la banca
riscontrerà precedenti negativi riguardanti il richiedente quasi
sicuramente rifiuterà la concessione del mutuo.

Di solito la somma erogata non supera
mai l’80% del valore della casa da acquistare, per favorire giovani e
coppie giovani, sono state introdotte delle agevolazioni. Vediamo
quali sono.

Le agevolazioni al mutuo per i giovani:
il Fondo di Garanzia

I giovani che abbiano bisogno di un
mutuo per l’acquisto di una prima casa possono ricorrere ad alcune
agevolazioni. Il Fondo di garanzia
per l’erogazione di mutui finalizzati all’acquisto di una prima casa
è una di queste facilitazioni. Questo fondo ha preso il posto del
precedente, che agevolava l’acquisto di un’immobile esclusivamente da
parte di coppie giovani. La decisione è stata presa per adeguarsi ai
cambiamenti sociali che vedono sempre più persone vivere sole oppure
optare per la semplice convivenza senza matrimonio.

Lo Stato italiano tramite il Fondo di
Garanzia ha stanziato 550 milioni di euro per consentire l’acquisto
di un immobile ai soggetti che non sono in grado di presentare
garanzie sufficienti alle banche. Dopo la crisi dei mutui subprime e
l’esplosione della bolla immobiliare la crisi ha provocato una
recessione che ha causato la perdita di molti posti di lavoro. Molte
famiglie si sono ritrovate nell’impossibilità di pagare le rate del
mutuo. Il Fondo è stato pensato per fronteggiare questa emergenza.

Ma quali sono le garanzie richieste
dalle banche che partecipano al Fondo di Garanzia? Le 142 banche che
fino ad oggi hanno accettato di legarsi al Fondo non possono
richiedere le garanzie che tradizionalmente erano necessarie alla
concessione di un mutuo. Questo vuol dire che un giovane che si
rivolge ad uno dei 142 istituti legati al Fondo sarà garantito dallo
Stato. La banca per tutelarsi potrà richiedere l’ipoteca sulla casa
da acquistare, senza pretendere dal richiedente altre garanzie, come
invece accadeva in passato.

Lo Stato si fa garante del richiedente
con una copertura, attraverso il Fondo, pari al 50% della quota, con
un tetto massimo di 250.000 euro per ciascun richiedente. La garanzia
statale non riguarda soltanto l’acquisto di una prima casa: si può
usufruire dell’aiuto del Fondo anche per ristrutturare o
riqualificare la propria prima casa per rispettare i parametri
energetici in vigore.

I beneficiari del Fondo sono:

– lavoratori sotto i 35 anni con
contratti non a tempo indeterminato;

– coppie sotto i 35 anni di età;
– nuclei con genitore unico e minori a
carico;

assegnatari di case popolari;

C’è da specificare che l’immobile da
acquistare tramite il Fondo non può rientrare nelle seguenti
categorie:

case signorili/lusso;
ville;
palazzi;

I beneficiari inoltre non devono avere
la proprietà di altri appartamenti, se non in seguito ad una
successione testamentaria.

Come funziona il fondo? La Garanzia del
Fondo subentra quando la giovane coppia, per esempio, non sia più in
grado di far fronte alle rate del mutuo, dopo aver già pagato oltre
la metà della quota dovuta.

Esiste in ogni caso la possibilità per
i titolari di un mutuo di chiedere la sospensione dell’erogazione
delle rate per un anno e mezzo, attraverso il Fondo di solidarietà
per i mutui relativi alla prima abitazione.

I giovani interessati ad ottenere le
garanzie del Fondo per la Casa, dopo aver compilato il modulo
necessario per la richiesta, devono rivolgersi direttamente ad uno
degli istituti di credito che aderiscono. Il form è disponibile sul
sito web del Gestore Consap.

Mutui per i giovani grazie alla Cassa
depositi e Prestiti: il Plafond Casa

Cosa chiedono le banche per la
concessione di un mutuo concesso grazie alla Cassa Depositi e
Prestiti? La Cassa offre una possibilità importante a i giovani
desiderosi di prima casa. Le banche possono infatti erogare un mutuo
che viene garantito dalla società controllata dal Ministero delle
Finanze.

Con la Legge Finanziaria del 2014
(http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/12/27/13G00191/sg)
è stata decisa la creazione di una forma di garanzia tuttavia
vincolata all’acquisto della prima abitazione e agli eventuali
lavori di ristrutturazione finalizzati al miglioramento del risparmio
energetico.

Ad oggi sono circa una settantina gli
istituti di credito che hanno aderito al Plafond Casa della Cassa.

Tali banche erogano i finanziamenti però solo a una serie di
soggetti. Ovviamente chiunque risieda in Italia ha la possibilità di
ottenere un mutuo tramite la Cassa, ma avranno una corsia
preferenziale:

giovani coppie: si può trattare
sia di coppie vincolate dal matrimonio sia di persone che vivono
insieme da non meno di due anni; è inoltre necessario che non
abbiano più di 35 e 40 anni;
famiglie con non meno di tre
figli e/o con membri portatori di handicap;

La Cassa D. e P. in collaborazione con
L’Associazione Banche Italiane ha stanziato un Fondo di garanzia
per i mutui prima casa
(https://www.abi.it/Pagine/Mercati/Crediti/Crediti-alle-persone/Mutui/Fondo-di-garanzia-mutui-prima-casa.aspx
) di 2 miliardi. La cifra dovrà essere concessa ai richiedenti, in
particolar modo alle famiglie di fatto e di diritto. I mutui possono
avere una durata di dieci e vent’anni, e nella migliore delle
ipotesi potranno essere anche trentennali.

L’importo che può essere erogato
viene stabilito in base agli obiettivi del richiedente: una somma
massima di centomila euro potrà essere concessa per ristrutturare la
prima abitazione o compiere lavori necessari a rispettare i parametri
del risparmio energetico stabiliti dalla legge. Si possono invece
ottenere fino a duecentocinquantamila euro per acquistare una prima
abitazione. Qualora l’esigenza fosse di acquistare una prima casa,
ristrutturarla o apportare miglioramenti in chiave di risparmio
energetico, la somma totale erogabile sarà di trecentomila euro.

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